Quando è comparsa per la prima volta la parola "diamante" nella lingua italiana? Sappiamo infatti che fra tutte le gemme più importanti, il diamante è quella entrata nel gusto europeo per ultima.
In italiano la prima testimonianaza scritta della parola "diamante", risale al sonetto XI di uno dei nostri primi poeti: Giacomo da Lentini. Si tratta di una importante testimonianza di quanto fossero apprezzate le gemme alla corte dell'imperatore Federico II di Svevia, grande collezionista di gemme. Ecco l'inizio del sonetto:
Diamante, nè smiraldo, nè zafiro, nè vernul'altra gemma preziosa, topazo, nè giaquinto, nè rubino, nè aritropia, ch'è sì vertudiosa, nè l'amatisto, nè 'l carbonchio fino, lo qual è molto risprendente cosa, non àno tante bellezze in domino quant'à in sè la mia donna amorosa.
Le gemme vengono qui citate soprattutto per il valore spirituale che al tempo veniva loro attribuito: virtù, meriti, qualità, purezza, caratteristiche dello spirito che, secondo il poeta, si riflettono sulla bellezza fisica della donna da lui amata. Il diamante è messo per primo perchè gli veniva attribuito il potere di aumentare la purezza, la fedeltà e la virtù. |