La crescita della maggior parte dei cristalli naturali è un processo in cui si alternano condizioni di crescita lenta e e di sviluppo rapido. Le condizioni chimico fisiche subiscono numerosi cambiamenti. Queste caratteristiche sono la causa della paragenesi interna dei minerali ospiti. Le differenti rocce e le differenti fasi di crescita producono infatti minerali tipici ma differenti.
Le gemme,quindi, formate per azione pegmatitica, idrotermale o metamorfica conterranno delle inclusioni caratterizzanti completamente diverese. Le inclusioni possono essere solide, liquide o gassose, ma anche delle fratture, dei vuoti o degli aloni. Lo studio delle inclusioni inizò nel 1800 con H. Dawy ma si è sviluppato solo negli utlimi decenni, grazie soprattutto all'importanza che ha assunto il microscopio nell'osservazione delle gemme per lo studio delle condizioni genetiche e per la loro identificazione e distinzione tra naturale e sintetico. Le inclusioni a seconda della costituzione, dell'aspetto e della fase in cui si trovano, si distinguono in :
-Inclusioni gassose -Inclusioni liquide -Inclusioni solide -Inclusioni bifasi ( liquido+gas, liquido-liquido, liquido-solido ) -Inclusioni trifasi ( solido+liquido+gas )
Una divisione più moderna mette le inclusioni in relazione alla genesi del minerale ospite e le suddivide in :
- Inclusioni protogenetiche ( inclusioni preesistenti, costituite da minerali cristallizzati in fasi precedenti e che, successivamente, hanno cessato di accrescersi e sono stati inglobati o rivestiti dai cristalli di nuova formazione ).
- Inclusioni singenetiche ( inclusioni che si sono formate o cristallizzate contemporaneamente allo sviluppo dei cristalli. possono essere solide, liquide, gassose, zonature di colore e crescita, cristalli negativi, piani di geminazione, piani di sfaldatura ).
- Inclusioni epigenetiche ( aloni radioattivi o inclusioni formate dopo il processo di cristallizzazione, per soluzione ). |